LETRAS FLAMENCAS

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Letras Flamencas

Aunque tú no estés conmigo,
Siempre estás en mi mente,
Nunca serás mi pasado y
Siempre serás mi presente.
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Y que me lleve el viento
Hacia donde tu quieras
Si yo estoy contigo
Y nunca tengo pena.
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Cuando me acuerdo de ti
Del embrujo de tus ojos
Que no me dejan vivir
Como los niños yo lloro
Acordandome de ti.
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INTERNAZIONALE

Ahahah 😀 questo giornale, – Internazionale – che io prendo solo il sabato, lo adoro! Mi sistema d’informazione

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mondiale e buonumore per il weekend. Soprattutto quando leggo alla sezione “posta” il messaggio di un lettore che scrive:” Per seguire i consigli dell’oroscopo di Brezsny mi sono ritrovato nella merda. Ma è stato molto divertente! ” Ahahah 😀 Zah

25 Aprile 1945

L’esercito nazifascista si arrende e lascia l’Italia dopo le insurrezioni partigiane a Genova, Milano e Torino, ponendo fine all’occupazione tedesca in Italia: l’evento viene ricordato ogni anno dalla Festa della Liberazione.
Detto ciò é veramente triste e inaccettabile,leggere sui giornali che i giovani di oggi è ancora di una o due generazioni passate, alla domanda : Oggi é il 25 aprile, quindi?  – Segue risposta : Si sta a casa da scuola perché é festa.
-Festa di e per cosa?
Risposta : so che si va a fare la grigliata! …. Ecco una delle tante risposte. Eppure, (sarà perché sono cresciuta in una famiglia dove la guerra é stata sentita e vissuta, o che ho frequentato le elementari dalle tante odiate suore) da bambina in casa, c’era chi ti raccontava la storia vissuta, e già alle elementari ci insegnavano la storia italiana attraverso libri e poesie importanti da studiare a memoria, esempio: Il Piave; La spigolatrice di Sapri; Il 5 Maggio;  tanto per citarne alcune, e suore o non suore arrivavi alla prima media già preparato. Quindi è  un vero peccato che la scuola stessa abbia perso l’usanza di insegnare e inculcare quella che é la storia italiana,sia abbia avuto buone o cattive azioni nel suo percorso. Addirittura in casa mi ritrovo con un quotidiano vecchio come il Cucu, ed il suo giornale allegato il: Calendario della Resistenza – Proviamo a domandare alla generazione attuale che cosa é stata la “Resistenza? “… Bene vi lascio con un pensiero da rivolgere (tra una grigliata e un bicchiere di vino 🍷)  a tutte quelle anime uomoni e anche tante donne, chissà nostri avi forse, che quel giorno morirono combattendo. Ciao  🙂 Zah

E alla fine le Trivelle restano…

Chiedo scusa ora per il linguaggio scurrile,ma sono proprio arrabbiata e quando ce vo,ce vò!
Posso essere volgare una volta?
“Ma porca la miseria bastarda, che cxxo ci mandate a votare, se poi alla fine tutto quello che non si dovrebbe fare, e che va contro la natura e il nostro vivere in un mondo pulito, lo mandate tutto a puttane?” …. Ohh!!!  Si,si Signor Carbone, proprio un “ciao nè a chi è andato ai seggi” ma va,và!!!
E aggiungo un’altra cosa: che ci vada Renzi a ripulire il fiume Polcevera a Genova, dal danno che ieri, proprio il petrolio ha causato.>:O Zah
Ok mi sono sfogata! Buon inizio settimana, amici del blog. ☺

Il Cartello in Libreria Annuncia

Non amo Bruno Vespa ma credo che in questo articolo non abbia poi, così torto.

-IN QUESTA LIBRERIA NON SI ORDINA NE SI VENDE IL LIBRO DI SALVATORE RIINA-

Ciao amici del blog, oggi mi soffermo su questo argomento che desta scalpore e scomodità.
Per me è un controsenso,con tutte quelle autobiografie di personaggi divenuti famosi,e non,nella storia italiana. Di questi, nonostante abbiano rubato,ucciso,sequestrato e quant’altro,si è scritto della e sulla loro vita per mano di giornalisti o scrittori emergenti o per mano stessa. Sono storie da conoscere; così ci viene detto e insegnato; siano esse storie gioiose o tristi a prescindere siano scritte da persone illustri o meno.
Si dice di non volere ordinare il libro di Riina Jr, per solidarietà e sostegno alle famiglie che hanno subito determinati eccidi. Ok, sono d’accordo, ma a sto punto: Non solo se decideva di non ordinare questo libro! Ma anche altri libri che parlano di altrettanti mafiosi e scritti per lo più dalle loro mani e non dai propri figli, quali ad esempio: il libro “Malerba” scritto a quattro mani dal killer della mafia condannato all’ergastolo (Giuseppe Grassonelli) e dal giornalista del Tg5 ( Carmelo Sardo) vincitore inoltre del premio Leonardo Sascia.
O ancora dal più noto ( Bernardo Provenzano,) nel libro “La cosa nuova “. I librai giustamente dicono: “È giusto parlare di stragi, ma bisogna farlo in modo adeguato”.
-Forse scritto per mano di uno scrittore famoso era il “modo adeguato?…” –
Mah! Tante teste,tante idee.👧Zah